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Comitato Internazionale per la Promozione del Ritorno dei Beni Culturali

Nella giornata del 16 novembre 2023, durante la 42° sessione della Conferenza Generale UNESCO, l’Italia è stata rieletta al Comitato Intergovernativo per la Promozione del Ritorno dei Beni Culturali (ICPRCP).

Il Comitato rappresenta uno strumento legale non vincolante, istituito con la Risoluzione 20 C4 / 7.6 / 5 durante la 20° sessione della Conferenza Generale UNESCO, che si riunisce in sessione plenaria regolare almeno una volta e non più di due volte ogni due anni.

Nel caso in cui uno Stato debba recuperare un bene culturale importante può appellarsi al Comitato Intergovernativo per la Promozione del Ritorno dei Beni Culturali ai Paesi di Origine o la loro Restituzione in caso di Appropriazione Illecita.

Il Comitato è responsabile di attività come:

–  La ricerca dei mezzi appropriati per facilitare negoziati bilaterali per la restituzione o il ritorno dei beni culturali ai paesi di origine. A tal proposito, il Comitato può anche proporre agli Stati membri interessati mediazione o conciliazione;

– Promuovere la cooperazione multilaterale e bilaterale per la restituzione e il ritorno dei beni culturali ai paesi di origine;

– Incoraggiare l’avvio di programmi di ricerca e studi per valorizzare, all’interno dei musei o altre istituzioni, le collezioni di beni culturali e favorirne la corretta conservazione oltre che incentivare la formazione del personale scientifico e tecnico necessario;

– Rendere conto delle sue attività alla Conferenza Generale dell’UNESCO ad ogni sessione ordinaria.

Il Comitato agisce come organo consultivo responsabile per facilitare negoziati bilaterali; non ha  potere decisionale relativamente ai casi che gli vengono sottoposti, ma è l’ideatore di diversi strumenti pratici per proteggere meglio il patrimonio culturale quali campagne di sensibilizzazione attraverso film, video e pubblicazioni, regole di mediazione e conciliazione su conflitti legati ai beni culturali, misure per combattere il traffico su Internet e diffusione di codici etici per i commercianti di beni culturali.

Il Comitato è composto da 22 Stati membri eletti per un periodo di quattro anni dalla Conferenza Generale dell’UNESCO, con il rinnovo di metà di questi membri ogni due anni in occasione delle elezioni della Conferenza Generale.

Le Regole di Procedura per la Mediazione e la Conciliazione sono state concepite secondo i principi fondamentali di equità, imparzialità e buona fede, orientati verso la promozione di una risoluzione delle dispute legate alla restituzione di beni culturali che sia tanto armoniosa quanto equa.