In occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo 2026, la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Parigi e la Rappresentanza Permanente presso l’UNESCO hanno organizzato all’OCSE un evento dal titolo “Quantum Technologies: Scientific Frontiers, Industrial Opportunities and Policy Challenges”, dedicato alle tecnologie quantistiche e al loro impatto sulla ricerca, sull’industria e sulle politiche pubbliche. L’iniziativa segue quella realizzata dalle due Sedi diplomatiche lo scorso 6 maggio sulla figura di Federico Faggin, inventore del primo microprocessore.
L’incontro ha offerto l’occasione per un confronto tra scienziati, innovatori, decisori pubblici e organizzazioni internazionali, con l’obiettivo di distinguere prospettive realistiche e narrazioni speculative, individuando le condizioni per lo sviluppo responsabile del settore.
Il posizionamento dell’Italia è molto forte grazie agli investimenti del PNRR, in particolare attraverso il National Quantum Science and Technology Institute e il Centro Nazionale di Ricerca in “High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing”.
L’Ambasciatore Luca Sabbatucci, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali, ha sottolineato come le tecnologie quantistiche rappresentino una nuova fase della ricerca scientifica, sempre più legata ad applicazioni, sviluppo industriale, competitività e politiche pubbliche. Ha quindi evidenziato il ruolo dell’OCSE come foro privilegiato di confronto tra evidenza scientifica, analisi tecnologica, valutazione economica e riflessione sulle politiche pubbliche, capace di contribuire all’elaborazione di strategie realistiche, responsabili e orientate al futuro.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la dimensione multilaterale delle tecnologie quantistiche che, come evidenziato dal Rappresentante Permanente italiano presso l’UNESCO, Liborio Stellino, “non devono rimanere privilegio di pochi, ma diventare una risorsa condivisa, capace di favorire la collaborazione globale e generare benefici per le società di tutto il mondo. L’Italia è pienamente impegnata in questa visione e sostiene con convinzione i principi della Global Quantum Initiative, lanciata dall’UNESCO.”
Una tavola rotonda, introdotta e moderata da Jerry Sheehan, Direttore Scienza, Tecnologia e Innovazione OCSE, ha riunito personalità di rilievo internazionale: Tommaso Calarco (Università di Colonia), Sara Ducci (Université Paris Cité), Amal Kasri (Chief of the Section for Basic Science dell’UNESCO, cui afferisce il Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” di Trieste – ICTP, ed Elisabetta Paladino, membro dello Steering Committee del National Quantum Science and Technology Institute.
Nel corso del dibattito sono stati affrontati lo stato attuale della ricerca quantistica, le applicazioni più vicine alla maturità, le infrastrutture e competenze necessarie, il ruolo delle istituzioni pubbliche e delle organizzazioni internazionali, nonché l’esigenza di promuovere un ecosistema inclusivo, evitando al tempo stesso facili entusiasmi ed eccessive semplificazioni nella comunicazione pubblica.
Sandro Scandolo, Senior Coordinator, Research & Partnerships dell’ICTP di Trieste, ha concluso i lavori richiamando il ruolo della cooperazione scientifica internazionale e del rafforzamento delle capacità di ricerca nei Paesi emergenti.