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Il “Saper fare liutario cremonese” protagonista a Parigi

In occasione delle Giornate europee del patrimonio europeo 2023 la Rappresentanza Permanente ha organizzato presso la sede parigina dell’UNESCO un evento che celebra “il saper fare liutario tradizionale cremonese”, iscritto dal 5 dicembre 2012 nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. L’iniziativa ha fatto conoscere al grande pubblico espressioni culturali provenienti da diverse regioni del mondo, pratiche e conoscenze che hanno un posto importante nella storia e nell’identità dei popoli, preservate grazie alla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che quest’anno festeggia i 20 anni.

Nella giornata di sabato 16 settembre Elena Bardella, insegnante della Scuola Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari”, e l’allieva francese Hélène Boulestin hanno offerto una dimostrazione dal vivo dell’arte dei maestri liutai di Cremona, che da secoli costruiscono magnifici strumenti ad arco come violini, viole, violoncelli e contrabbassi. In questo contesto, i visitatori hanno potuto inoltre assistere a un’esibizione del virtuoso Fabrizio von Arx, Direttore Artistico della Fondazione Casa Stradivari. Durante il concerto, tenutosi presso l’Espace de méditation, realizzato su progetto del famoso architetto giapponese Tadao Andō nel 1995, il Maestro von Arx ha incantato il numeroso pubblico presente suonando il violino Stradivari “L’Angelo – ex Madrileno 1720”.

“La concentrazione degli eventi parigini che celebrano Cremona e il Saper fare liutario iscritto nella lista del patrimonio intangibile non è una coincidenza” ha dichiarato l’Ambasciatore Liborio Stellino, Rappresentante Permanente d’Italia presso UNESCO, “dimostra l’importanza e l’attualità del distretto cremonese, che, legando insieme tradizione dell’arte liutaria ed esecuzione dal vivo di maestri contemporanei, dà prova di essere una filiera attiva e vivace.”

“Casa Stradivari ed io siamo onorati di suonare e partecipare a queste giornate del patrimonio parigino” ha aggiunto il Maestro von Arx. “Con la riapertura della Casa Nuziale di Stradivari, con il suo progetto artistico e la masterclass di giovani liutai vogliamo preservare l’arte della liuteria cremonese, il nome del suo grande Maestro Antonio Stradivari e della musica tutta. La liuteria patrimonio immateriale dell’umanità diventa sempre più tangibile e “materiale” con Casa Stradivari e con la città’ di Cremona capitale del saper fare liutaio. La grande Bellezza dell’arte e della musica deve sempre abitarci e noi abbiamo il dovere di preservarla e trasmetterla.”

Nella capitale francese, per la prima volta viene ospitato il famoso violino Stradivari “Il Cremonese 1715”, un prestito della città di Cremona al prestigioso Musée de la Musique. Il “Cremonese 1715” esposto al Musée de la Musique dal 7 settembre scorso può essere ammirato dagli estimatori francesi e da un pubblico internazionale fino al 7 novembre prossimo, grazie a un’iniziativa di interscambio culturale tra il Museo del Violino e il museo parigino dedicato alla musica. Infatti, nel 2024 il Museo del Violino di Cremona ospiterà un loro strumento, lo Stradivari Sarazate, a suggellare così il legame artistico tra le due istituzioni.