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L’Ente Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni all’UNESCO per presentare la bozza del piano di gestione integrato dell’area

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Il 2 febbraio 2024 una delegazione dell’Ente Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, composta dal Presidente Coccorullo, dal Direttore Romano e dal responsabile dell’Ufficio UNESCO dell’Ente Parco, Dott. Aloia, ha avuto un incontro di lavoro presso la sede principale dell’UNESCO, a Parigi.La delegazione, accompagnata dall’Amb. Stellino e da funzionari della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unesco, ha presentato la bozza del piano di gestione integrata dell’area, che annovera ben quattro riconoscimenti UNESCO: Riserva MAB (programma UNESCO Man and the Biosphere) dal 1997, sito del Patrimonio Mondiale dal 1998 (Paestum, Velia e Certosa di Padula), Geoparco (Rete Globale UNESCO dei Geoparchi) dal 2010 e elemento del Patrimonio Immateriale dal 2013 per la dieta mediterranea.

La delegazione ha incontrato diversi funzionari dell’UNESCO: la Vice Direttrice Generale per le Scienze Naturali, Lidia Brito, il Vice Direttore Generale per la Cultura, Ernesto Ottone, il Direttore del Centro del Patrimonio, Lazare Eloundou Assomo, i responsabili del programma MAB, Antonio Abreu de Souza e Meriem Bouamrane, e della Rete Globale dei Geoparchi, Kristof Vandenberghe.

La delegazione dell’Ente, il Segretariato UNESCO e la Rappresentanza hanno sottolineato i vantaggi della sinergia tra comunità locale, ambiente e cultura nella gestione dei siti, in particolare dei siti multi-designati, ed il Segretariato si è impegnato ad inviare commenti alla bozza di piano integrato presentata dall’Ente. La dieta mediterranea è stata oggetto di una specifica presentazione predisposta dalla prof.ssa Colao, titolare della cattedra UNESCO sulla dieta mediterranea, seguita da una degustazione di prodotti tipici del Cilento.

Al termine dell’incontro, si è concordato che il piano di gestione integrato, nella sua versione finale, potrebbe successivamente essere presentato come “best practice”, al fine di ispirare altre realtà che, nei settori interessati delle quattro designazioni, necessitano di assistenza, in particolare in Africa, dove il numero di geoparchi e riserve della biosfera è esiguo.