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All’UNESCO a Parigi è stata inaugurata la mostra “Mémoires de femmes”

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Parigi, 24 marzo 2026 – È stata inaugurata ieri presso la sede dell’UNESCO a Parigi la mostra Mémoires de femmes. Alla cerimonia di apertura hanno preso parte la Vice Direttrice Generale Åsa Regnér, al suo primo intervento pubblico nel nuovo incarico, la Presidente dell’Associazione Genesi e promotrice del progetto, Letizia Moratti. In una giornata già densa di impegni istituzionali, il Direttore Generale dell’UNESCO Khaled El-Enany ha voluto essere presente, di rientro da un incontro con il Presidente Emmanuel Macron presso l’Institut du Monde Arabe, sottolineando così l’attenzione riservata all’iniziativa.

La mostra ha l’obiettivo di dare visibilità e voce al ruolo della donna come protagonista della memoria collettiva. Promossa dalla Rappresentanza, insieme ad Associazione Genesi e alla Fondazione San Patrignano, e curata da Ilaria Bernardi, Mémoires de femmes propone un percorso attraverso dodici opere comprendenti differenti linguaggi artistici, costruendo un dialogo tra artiste di diverse generazioni e provenienze culturali. In mostra le opere di Louise Nevelson, Agnes Martin, Marisa Merz, Anna Boghiguian, Mona Hatoum, Doris Salcedo, Sabrina Mezzaqui, Monica Bonvicini, Vanessa Beecroft, Rä Di Martino, Shilpa Gupta e Binta Diaw, che affrontano temi come memoria, identità, migrazione e diritti, offrendo una lettura plurale delle trasformazioni contemporanee.

L’iniziativa si inserisce pienamente nel quadro dei valori promossi dall’UNESCO, dove l’arte è intesa come strumento di dialogo, educazione e promozione dei diritti umani. In questo contesto, la mostra evidenzia il ruolo della cultura nel rafforzare una coscienza collettiva e nel favorire una maggiore consapevolezza delle sfide globali contemporanee, riaffermando il legame tra espressione artistica e responsabilità sociale.

«Le opere esposte – un vero coro di voci – richiamano con forza la priorità dell’UNESCO in materia di uguaglianza di genere, che resta un autentico baluardo di civiltà».

ha dichiarato l’Ambasciatore e Rappresentante Permanente Liborio Stellino, sottolineando come, in un contesto globale segnato da tensioni e fragilità:

«Le donne continuino a essere motori di resilienza, stabilità e pace».

Un messaggio che si inserisce nella missione stessa dell’Organizzazione, nata nel dopoguerra con l’obiettivo di promuovere cultura, educazione e dialogo come antidoti alla barbarie.

La mostra è ospitata nella Hall Ségur dell’UNESCO ed è aperta al pubblico dal 24 al 31 marzo 2026 (dal lunedì al venerdì), dalle 9.00 alle 17.30. L’accesso è gratuito, su presentazione di un documento d’identità.