Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Prix Palatine all’UNESCO: proiezione di “Un anno di scuola”

Prix Palatine

L’11 marzo, la sede dell’UNESCO a Parigi ha ospitato una proiezione straordinaria del film “Un anno di scuola” della regista italiana Laura Samani, la cui uscita nelle sale francesi è prevista per giugno 2026. Oltre 600 giovani membri della giuria del Prix Palatine hanno riempito la grande sala delle conferenze dell’Organizzazione per assistere alla proiezione del film, in concorso per l’edizione 2025-2026 del premio. Al termine della proiezione, la regista ha incontrato gli studenti per un dialogo su numerosi temi, dalla rappresentazione sul grande schermo del mondo dell’istruzione al mondo del cinema.

Il Prix Palatine è un progetto binazionale che riunisce studenti delle scuole superiori in Italia e in Francia e ha ottenuto il patrocinio dell’UNESCO come festival impegnato nella promozione della diversità culturale e del cinema come piattaforma di dialogo e scambio tra giovani di Paesi diversi. Il premio riunisce ogni anno studenti francesi e italiani attorno ad una selezione di opere contemporanee. Favorendo l’incontro tra giovani, artisti e istituzioni, trasforma il cinema in una vera piattaforma di dialogo, formazione e cooperazione europea.
L’iniziativa rappresenta inoltre una manifestazione concreta dell’impegno comune di Francia e Italia a sostegno della creazione cinematografica e del dialogo tra culture, nel segno dei valori promossi dall’UNESCO.

La proiezione-evento si è svolta alla presenza dell’Ambasciatore Liborio Stellino, Rappresentante permanente d’Italia presso l’UNESCO, e dell’Ambasciatrice Ahlem Gharbi, sua omologa francese. Le due delegazioni diplomatiche hanno lavorato congiuntamente per ottenere il patrocinio dell’UNESCO e ospitare l’iniziativa nella sala principale della sede dell’Organizzazione.
Rivolgendosi ai giovani presenti in sala, l’Ambasciatore Stellino ha sottolineato:

“Questo progetto esemplare tocca l’essenza stessa della convivenza umana: conoscersi meglio per comprendersi meglio e comprendere che esiste una sola umanità, sullo stesso pianeta, chiamata a risolvere le crisi globali”.