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Gli elementi del Patrimonio immateriale

 

Gli elementi del Patrimonio immateriale

Elementi italiani iscritti nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco

 

Cosa si intende per Patrimonio culturale immateriale?

 

Il Patrimonio cultuale immateriale è l’insieme delle tradizioni, espressioni orali, arti dello spettacolo, rituali, eventi festivi, artigianato, pratiche agricole tradizionali che sono espressione “vivente” dell’identità delle comunità e delle popolazioni che in esse si riconoscono.

Nell’ambito del suo mandato istitutivo, la Conferenza Generale dell’Unesco - che riunisce tutti gli Stati membri dell’Organizzazione - ha adottato nel 2003 “Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale”. Si tratta del primo accordo internazionale diretto a valorizzare e salvaguardare gli elementi del Patrimonio intangibile.

La Convenzione assegna un ruolo fondamentale alle “comunità” che di tale Patrimonio sono depositarie e hanno il compito di trasmetterlo alle generazioni future.

Il testo dell’accordo prevede all’origine due liste:

  • la “Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale” costituita da elementi selezionati che rispecchiano la varietà del Patrimonio culturale intangibile dell’umanità;
  • la  “Lista del Patrimonio culturale immateriale che necessita di interventi urgenti” dove sono inclusi alcuni elementi "a rischio di estinzione” per i quali si rendono necessarie azioni di tutela e salvaguardia.

A partire dal 2009 è stato inoltre attivato il “Registro delle Buone Pratiche”, che di fatto costituisce una terza lista con l’obiettivo di proporre tra gli Stati membri scambi di  esperienze, procedure o azioni significative che hanno permesso di ottenere risultati suscettibili di rappresentare fonte di ispirazione per comunità e singoli individui.

Nella Lista Rappresentativa figurano attualmente 508 elementi, di cui 9 sono Italiani, precisamente: 

 

 

Come nasce la Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale?

 

Per essere iscritto nella Lista Rappresentativa, un elemento deve essere incluso in un “inventario nazionale” predisposto dalle competenti autorità dei Paesi che ne fanno richiesta. Deve altresì soddisfare altri quattro criteri di selezione illustrati nelle regole procedurali per la nomina e l’iscrizione.

La decisione relativa agli elementi da candidare è effettuata a livello nazionale dai rispettivi Governi, in collaborazione con le Commissioni nazionali; a livello Unesco, la selezione spetta al Comitato intergovernativo per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale (organo previsto dalla Convenzione) che si riunisce annualmente per esaminare le candidature proposte dagli Stati parte.

Per maggiori informazioni sulla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale del 2003, i suoi organi e la lista, si consulti l'apposita sezione e la pagina dedicata del sito della Commissione Nazionale italiana per l'Unesco.

 

 


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