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Corso di formazione in Siria su protezione patrimonio culturale

Data:

11/02/2013


Corso di formazione in Siria su protezione patrimonio culturale
Dal 10 al 13 Febbraio prossimo in Amman ( Giordania), si svolgerà un corso di formazione per ufficiali di Polizia e Dogana per i rappresentanti delle organizzazioni interessate dei Paesi della regione medio-orientale. L’attività formativa sarà focalizzata sulla protezione del patrimonio culturale siriano. L’intento dell’incontro è anche quello di predisporre una strategia per contrastare il traffico illecito di beni culturali in Siria.

L’incontro, dal taglio eminentemente tecnico e pratico è stato organizzato dall’Ufficio UNESCO di Amman e dalla Sezione dell’UNESCO che si occupa delle Convenzioni per la protezione del patrimonio culturale e vedrà la partecipazione di rappresentanti  di  INTERPOL, WCO, ICCROM, ICOM, ICOMOS,  e  altri importanti Organizzazioni che lavorano nel campo. Tra i partecipanti vi saranno delegati di Giordania, Iraq, Libano, Siria e Turchia.

Un ufficiale rappresentante dei Carabinieri del reparto specializzato per la Tutela del Patrimonio Culturale (Comando TPC) è stato invitato per presentare il lavoro compiuto dall’Arma dei Carabinieri e in particolare dal Reparto specializzato in Iraq dal 2003 al 2006 al termine del conflitto avvenuto in quella Nazione, nonché  per evidenziare il ruolo strategico nella protezione del patrimonio culturale da parte di un reparto specializzato ben conosciuto a livello internazionale.

L’ufficiale del Comando TPC, che dal febbraio 2012 opera come consulente nella Sezione dell’UNESCO che si occupa delle Convenzioni per la protezione del Patrimonio Culturale ed ha partecipato fattivamente alle fasi organizzative dell’incontro di Amman, avrà modo poi di illustrare – tra l’altro- l’importanza di un database specialistico per i beni culturali da ricercare e le procedure e modalità per il ritorno e la restituzione di beni illecitamente esportati da un Paese.

Un archeologo italiano dell’Università di Roma-La Sapienza, rappresentante di una delle numerose missioni archeologiche di ricerca italiane in Siria, presenterà la sua esperienza diretta e fornirà le proprie conoscenze sul campo per meglio comprendere la delicata situazione in corso e le concrete necessità per salvaguardare lo straordinario patrimonio culturale siriano.

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