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Castel del Monte, nuovo sito italiano iscritto nella Lista del Patrimonio UNESCO

Data:

27/09/2011


Castel del Monte, nuovo sito italiano iscritto nella Lista del Patrimonio UNESCO

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Il sito italiano di Castel del Monte è stato iscritto nella lista dei beni culturali “a protezione rafforzata” durante la quinta sessione del Comitato UNESCO per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato tenutasi a Parigi dal 22 al 24 novembre 2010.

Si tratta di una lista che comprende beni culturali cui deve essere garantita una particolare protezione, oltre alla completa esclusione dai programmi e piani di addestramento militari.

Castel del Monte, già iscritto nel 1996 nella Lista del Patrimonio Mondiale, è il primo sito italiano a ricevere questo riconoscimento, e l’Italia è il primo stato, insieme a Cipro, a iscrivere beni culturali in questa particolare lista.

L’Italia conferma il proprio impegno a livello internazionale per la protezione del patrimonio culturale, grazie all’intensa e coordinata attività del Ministero degli Esteri, del Ministero per il Beni e le Attività Culturali, del Ministero della Difesa e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri.

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(Comunicato ANSA) - ROMA, 29 NOV - Il sito di Castel del Monte, eretto per volontà dell'imperatore Federico II nei dintorni di Andria in Puglia, é stato iscritto nella lista Unesco dei beni a protezione rafforzata. Lo rende noto il ministero dei Beni culturali, precisando che ''la decisione e' stata presa grazie all'intenso lavoro della delegazione italiana nel contesto della quinta riunione del Comitato per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato che si é svolta dal 22 al 24 novembre a Parigi presso la sede Unesco''. L'Italia, fanno notare dal dicastero guidato da Sandro Bondi, ''é quindi il primo Stato membro insieme a Cipro a veder iscritto un proprio bene nella lista della protezione rafforzata. Questo elenco ad hoc, istituito in base al II Protocollo alla Convenzione dell'Aja del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, comprende quei siti per i quali sono limitate al massimo le giustificazioni per attacchi bellici. I comandi militari - conclude la nota del Mibac - vengono resi responsabili in ogni caso delle decisioni adottate e viene introdotta la responsabilità individuale in caso di danneggiamento o distruzione senza giustificazione di un bene culturale a protezione rafforzata, a fronte della rinuncia alla sua utilizzazione a fini militari con esplicita dichiarazione dello Stato parte interessato''.


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