﻿{"id":736,"date":"2016-02-17T13:25:33","date_gmt":"2016-02-17T12:25:33","guid":{"rendered":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/02\/articolo-messaggero\/"},"modified":"2016-02-17T13:25:33","modified_gmt":"2016-02-17T12:25:33","slug":"articolo-messaggero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2016\/02\/articolo-messaggero\/","title":{"rendered":"Articolo di Fabio Isman tratto da &#8220;Il Messaggero&#8221;I caschi blu della cultura per difendere l&#8217;arte a rischio"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia ha costituito, per prima al mondo, una \u00abforza di pronto intervento\u00bb che soccorra i Paesi nei conflitti, e difenda il patrimonio culturale: 60 persone. <BR>In fila alle Terme di Diocleziano ci sono dieci carabinieri, dei 30 che formano il nuovo reparto. Tuta nera da ordine pubblico, al comando di due capitani: uno \u00e8 donna. Sulla spalla destra, scudetto tricolore; sulla sinistra, un distintivo tondo. Quello del Comando per la Tutela del patrimonio culturale (un dragone ditende il Pantheon), e attorno una dicitura: \u00abUnite 4 Heritage\u00bb, Unit\u00e0 per il patrimonio. \u00c8 il primo embrione della &#8220;task force&#8221; costituita dall&#8217;Unesco. <BR>Grazie all&#8217;Italia, esclama Irina Bokova, il segretario generale: \u00abAltri Paesi ne seguiranno l&#8217;esempio\u00bb. Applaudono quattro ministri: Dario Franceschini (Beni culturali), Roberta Pinotti (Difesa, che riconosce: Franceschini \u00e8 stato il \u00abmotore\u00bb del tutto), Stefania Giannini (Universit\u00e0), Paolo Gentiloni (Esteri), che dopo, davanti a due antichi torsi togati, firma con la Bokova l&#8217;accordo, denso di profondi significati evalenze. Ai carabinieri italiani, definiti \u00abexperts\u00bb dall&#8217;Unesco, il compito \u00abd&#8217;intervenire a protezione del patrimonio della cultura\u00bb dove occorra, e specie nei Paesi \u00abinteressati da conflitti armati\u00bb. Valutando i danni; condividendo piani di difesa; addestrando personale locale; aiutando a trasferire oggetti culturali mobili, e metterli al riparo e al sicuro; combattendo trafficanti e predatori dell&#8217;arte clandestina; inserendo i reperti nel loro \u00abdatabase\u00bb di quelli ricercati (\u00e8 il pi\u00f9 vasto al mondo). Ovviamente, interverranno solo a richiesta dei singoli Paesi, e in collaborazione con l&#8217;Onu. A capo, vi sar\u00e0 \u00abun ufficiale superio re\u00bb, spiega Tullio Del Sette, comandante generale dei carabinieri; \u00abopereranno in quattro linee: operativa, addestramento, logistico, banca dati\u00bb. <BR>Il primo accordo tra l&#8217;Unesco e uno dei Paesi da cui \u00e8 composto fa nascere i \u00abcaschi blu\u00bb della cultura, dicono i ministri; per\u00f2, i veri protagonisti sono loro: i 10 uomini e donne in tuta nera, con l&#8217;inedito distintivo al braccio. L&#8217;Italia affiancher\u00e0 a questi carabinieri tecnici e esperti di diverse specialit\u00e0; 30 sono gi\u00e0 in campo. Forse non per caso, subito dopo tutti sono andati all&#8217;Istituto centrale del Restauro, un altro pri- mato che possediamo, il quale (Franceschini) \u00ab\u00e8 gi\u00e0 pronto\u00bb. <BR>Da lontano, Antonio Paolucci afferma che \u00abmestieri e saperi del restauro sono l&#8217;unico record rimasto all&#8217;Italia\u00bb. Ancora Del Sette ricorda quanto i \u00abcarabinieri per l&#8217;arte\u00bb hanno fatto in passato fuori dai confini: in Afghanistan, o in Irak, dove \u00abhanno salvato 650 siti\u00bb e recuperato oltre 1.500 \u00abbeni del Museo di Bagdad\u00bb. Con le cifre dal 1969, quando, \u00abprimo reparto specializzato al mondo\u00bb, il TPC fu fondato: \u00abOltre un milione e mezzo di oggetti recuperati, 750 mila pezzi di antiquariato e 300 mila falsi sequestrati\u00bb. Erano 16 in tutto, ora sono 250. Pinotti: gli \u00abassalti deliberati\u00bb alle antichit\u00e0 vogliono \u00abdistruggere oggetti identitari\u00bb, insieme \u00abal diverso e al pluralismo\u00bb (Gentiloni); l&#8217;Italia \u00e8 \u00abun solo primo esempio, replicabile\u00bb: specie ora che la Corte penale intemazionale sta pensando di trattare i crimini contro la cultura come quelli contro l&#8217;umanit\u00e0. \u00abUna nazione \u00e8 viva quando \u00e8 viva la sua cultura\u00bb: \u00e8 un cartello affisso sul museo di Kabul nei giorni diff\u00eccili del 2002. Contemporaneamente, si firma un altro memorandum: a Torino, nasce un centro Unesco, nel Campus Onu che gi\u00e0 esiste, per assistere proprio l&#8217;Unesco nella sua convenzione del 1972, che protegge il patrimonio: la struttura si integra con i \u00abcaschi blu\u00bb della cultura; utile, dice il sindaco Piero Fassino, anche per formare il personale della \u00abtask force\u00bb e dei Paesi coinvolti. <BR>Bokova evoca i 51 siti italiani del patrimonio Unesco (nessuno ne ha di pi\u00f9); Gentiloni le 170 missioni di scavo all&#8217;estero. Bokova dice che \u00abbisogna difendere la civilt\u00e0\u00bb; che \u00absiamo testimoni di un dramma mondiale, e di attacchi deliranti contro le minoranze; questo accordo apre un nuovo capitolo della protezione e della tutela: da Roma parte un messaggio forte, una risposta agli estremisti di ogni natura. <BR>Il patrimonio non \u00e8 soltanto la bellezza: bisogna arrestare le distruzioni e i traffici illegali, da cui gli estremisti traggono una cospicua parte delle loro risorse\u00bb. Prodromo del tutto \u00e8 stata la Dichiarazione di Milano, siglata all&#8217;Expo da oltre 80 ministri a difesa dei beni minacciati di distruzione nelle aree di crisi. L&#8217;Unesco former\u00e0 la \u00abtask force\u00bb, la \u00abUnite 4 Heritage\u00bb, e l&#8217;Onu ne decider\u00e0 l&#8217;impiego: \u00abBisogna fare pi\u00f9 in fretta possibile\u00bb, conclude Franceschini. Perch\u00e9 gli Stati possiedono solo i monumenti in forma giudirica: \u00abOgnuno \u00e8 patrimonio di tutta l&#8217;umanit\u00e0\u00bb. E l&#8217;Italia \u00e8 gi\u00e0 pronta ad accorrere il loro difesa: con la volont\u00e0 politica; e con 60 persone, per ora, in armi e non, armate del proprio sapere. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Italia ha costituito, per prima al mondo, una \u00abforza di pronto intervento\u00bb che soccorra i Paesi nei conflitti, e difenda il patrimonio culturale: 60 persone. In fila alle Terme di Diocleziano ci sono dieci carabinieri, dei 30 che formano il nuovo reparto. Tuta nera da ordine pubblico, al comando di due capitani: uno \u00e8 donna. 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