﻿{"id":1401,"date":"2024-02-19T16:10:26","date_gmt":"2024-02-19T15:10:26","guid":{"rendered":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/?p=1401"},"modified":"2024-02-19T17:12:43","modified_gmt":"2024-02-19T16:12:43","slug":"conferenza-del-9-febbraio-2024-presso-lunesco-closing-the-gender-gap-in-science-accelerating-action","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2024\/02\/conferenza-del-9-febbraio-2024-presso-lunesco-closing-the-gender-gap-in-science-accelerating-action\/","title":{"rendered":"Conferenza del 9 Febbraio 2024 presso l\u2019UNESCO &#8220;Closing the Gender Gap in Science: Accelerating Action&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In occasione della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, il 9 febbraio all\u2019UNESCO, in collaborazione con <em>L&#8217;Association f\u00e9d\u00e9rative nationale des \u00e9tudiants universitaires scientifiques<\/em> (AFNEUS), si \u00e8 tenuta la conferenza <em>Closing the Gender Gap in Science: Accelerating Action.<\/em><\/p>\n<p>La conferenza \u00e8 stata inaugurata dalla Vicedirettrice generale per le Scienze Naturali UNESCO, Lidia Brito, che ha sottolineato l&#8217;emergenza del bisogno di colmare il divario tra i due generi nel settore scientifico, poich\u00e9 i dati confermano che le donne ne rappresentano solo un terzo. Citando la Direttrice Generale UNESCO, Audrey Azoulay, l\u2019ADG Brito ha sottolineato che \u201cScience needs women and the world needs science\u201d, poich\u00e9 questo divario non \u00e8 solo un ostacolo per le donne, ma anche un limite per il progresso scientifico e lo sviluppo globale.<\/p>\n<p>Durante la conferenza, sono state analizzate sia le cause che le possibili soluzioni da attuare. Importanti i contributi di Ana Persic, responsabile della sezione scienza, tecnologia e politica dell&#8217;innovazione UNESCO e di alcune vincitrici del premio <em>L\u2019Or\u00e9al-UNESCO For Women in Science, <\/em>che hanno condiviso le loro esperienze di giovani scienziate; sono inoltre intervenuti studenti da tutto il mondo collegati online e professionisti specializzati nel settore scientifico o del divario di genere.<\/p>\n<p>Dall\u2019incontro \u00e8 emerso che le principali cause del problema sono <strong>fattori sociali e barriere sistematiche. <\/strong>Infatti, norme sociali e culturali hanno portato a stereotipare il ruolo dello scienziato nel genere maschile, come hanno sottolineato Ana Persic e Sunshine De Caires, Tecnica della Scienza del Suolo all\u2019Universit\u00e0 delle West Indies, e vincitrice del premio L\u2019Or\u00e9al-UNESCO nella regione Caraibica nel 2023.<\/p>\n<p>Ulteriori problematiche emergono negli <strong>ambienti educativi prima, e lavorativi poi,<\/strong> che perpetuano tali stereotipi culturali, rendendo di conseguenza inadeguati gli ambienti scientifici al sostegno delle donne, ad esempio durante e successivamente alla maternit\u00e0, come sostenuto da Marielza Oliveira, Direttrice della divisione per l&#8217;inclusione digitale, le politiche e le trasformazioni digitali UNESCO, e\u00a0 Khaled Machaca, Senior Associate Dean per la Ricerca, l&#8217;Innovazione e la Commercializzazione alla Weill Cornell Medicine, in Qatar.<br \/>\nIn ultimo, \u00e8 stata evidenziata la problematica della mancanza di <strong>modelli<\/strong> per le giovani aspiranti scienziate. La Dottoressa senegalese Salma Sylla Mbaye, ad esempio, ha dichiarato quanto sia importante che le ragazze abbiamo esempi da seguire in questo campo, persone la cui carriera sia per fonte di ispirazione, come ricorda anche Bria Macklin, anch\u2019essa vincitrice del premio L\u2019Or\u00e9al-UNESCO del 2023, negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Numerose soluzioni necessarie al superamento del divario di genere sono state discusse durante la giornata. In primo luogo, \u00e8 stata ricordata l\u2019importanza della <strong>raccolta, del monitoraggio <\/strong>e delle periodiche<strong> valutazioni di dati e statistiche <\/strong>intorno al tema, che stanno sensibilmente migliorando negli ultimi anni<strong>.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per superare gli stereotipi di genere nel settore scientifico, <strong>metodi educativi inclusivi <\/strong>e <strong>innovativi <\/strong>sono stati discussi, come quello dell\u2019inserimento di storie di scienziate nei libri di testo e l\u2019istituzione di premi e borse di studio per le giovani che si impegnano nel settore scientifico, come suggerito da Ais\u00e9n Etcheverry Escudero, Ministra della Scienza, Tecnologia, Conoscenza ed Innovazione del Cile.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario anche un maggiore investimento nella <strong>formazione di insegnanti e studenti<\/strong>, tema caro a St\u00e9phanie Hamon, Vicepresidente della vita studentesca e della qualit\u00e0 della vita sul lavoro alla Facolt\u00e0 di Scienze e Tecnologie dell&#8217;Universit\u00e0 di Lille. La dottoressa Hamon \u00a0ha illustrato l\u2019impegno della sua universit\u00e0, che ha organizzato corsi di sensibilizzazione \u00a0per gli studenti su tale tema.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 stata rimarcata la necessit\u00e0 di un\u2019azione<strong> globale collettiva, <\/strong>che coinvolga le comunit\u00e0, le scuole ed i genitori. Pi\u00f9 personalit\u00e0 partecipanti alla conferenza hanno insistito su quest\u2019ultimo punto, come Justine Sass, Capo della selezione Educazione per l\u2019inclusione e l\u2019equit\u00e0 di Genere, UNESCO, e Maria Begona Lasagabaster, Direttrice della Divisione sull\u2019equit\u00e0 di genere, UNESCO.<\/p>\n<p>Anche conferenze come questa possono essere occasioni per sensibilizzare al tema tutta la comunit\u00e0, ancora non interamente coinvolta, come ha dimostrato la composizione del pubblico, quasi completamente femminile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, il 9 febbraio all\u2019UNESCO, in collaborazione con L&#8217;Association f\u00e9d\u00e9rative nationale des \u00e9tudiants universitaires scientifiques (AFNEUS), si \u00e8 tenuta la conferenza Closing the Gender Gap in Science: Accelerating Action. 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