﻿{"id":138,"date":"2022-11-02T19:49:31","date_gmt":"2022-11-02T18:49:31","guid":{"rendered":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/?page_id=138"},"modified":"2026-03-02T15:22:13","modified_gmt":"2026-03-02T14:22:13","slug":"diplomazia-scientifica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/litalia-e-lunesco\/diplomazia-scientifica\/","title":{"rendered":"Diplomazia scientifica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La cooperazione internazionale a livello scientifico \u00e8 essenziale non solo per gli avanzamenti nella ricerca e per assicurare lo sviluppo sostenibile, ma soprattutto per la costruzione della pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 con queste finalit\u00e0 che L&#8217;UNESCO promuove la cooperazione scientifica nell&#8217;interesse della pace, dello sviluppo sostenibile e della sicurezza umana. \u00c8 l&#8217;unica agenzia specializzata delle Nazioni Unite con un mandato specifico per la scienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019UNESCO lavora per assistere i Paesi negli investimenti in campo scientifico e tecnologico (STI), per accompagnarli nella progettazione di politiche di ricerca nazionali e per costruire una capacit\u00e0 di valutazione dei risultati attraverso la definizione di indicatori e statistiche (sistema STI).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno del settore Scienza vi sono tre aree principali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Scienza e tecnologia, che si concentra sulle politiche e le strategie di riforma dei sistemi scientifici;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Ambiente, che promuove la sicurezza delle acque, la conservazione delle risorse della biosfera e educa gli individui ad un rapporto pi\u00f9 rispettoso con la natura;<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Oceani, che sostiene la ricerca marina, i sistemi di osservazione e la capacit\u00e0 di comprendere e gestire efficacemente le risorse del mare e le zone costiere.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Unesco definisce e realizza le proprie attivit\u00e0 principalmente attraverso i seguenti programmi scientifici internazionali (ISPs):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>International Hydrological Programme (IHP)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Programma Idrologico Internazionale (IHP, International Hydrological Programme) \u00e8 il programma scientifico intergovernativo dell\u2019UNESCO che si propone di promuovere e diffondere la conoscenza scientifica, la formazione tecnica e gli indirizzi\u00a0 necessari per una gestione idrica che sia al tempo stesso efficiente, responsabile e eco-sostenibile. L\u2019IHP \u00e8 sempre pi\u00f9 attivamente presente nelle strategie e nei programmi di sviluppo per impedire l\u2019insorgere di conflitti internazionali e locali riguardanti le risorse idriche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intergovernmental Oceanographic Commission (IOC)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Commissione Oceanografica Intergovernativa (COI) dell\u2019UNESCO \u00e8 l\u2019unica organizzazione del sistema ONU competente per la ricerca marina. E\u2019 un organismo fondato nel 1960, che attualmente conta 148 Paesi membri e che ha l\u2019obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale e il coordinamento dei programmi di ricerca nel campo delle scienze oceanografiche al fine di migliorare la gestione, lo sviluppo sostenibile e la protezione dell\u2019ambiente marino. L\u2019organo principale della IOC \u00e8 il Consiglio Esecutivo, composto da 40 Paesi membri, rappresentativi dei vari gruppi regionali, che si rinnova in toto ogni due anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A giugno 2017, l\u2019Italia \u00e8 rientrata nel Consiglio Esecutivo della IOC, dopo oltre dieci anni di assenza, grazie ad un positivo risultato elettorale ottenuto nel corso della 29ma sessione dell\u2019Assemblea dei Paesi Membri della Commissione. La rappresentante italiana nel Consiglio Esecutivo \u00e8 la Dott.ssa Rosalia Santoleri del CNR, attuale Presidente della Commissione Oceanografica Italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, inoltre, fa parte del Gruppo Intergovernativo di Coordinamento del sistema di allarme e di mitigazione tsunami nell\u2018Atlantico nord-orientale, nel Mediterraneo e nei mari connessi (ICG\/NEAMTWS), istituito per la prima volta nel 2005 sotto l&#8217;egida della IOC. Il Centro Allerta Tsunami dell&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) \u00e8 accreditato come IOC &#8220;Tsunami Service Provider del Mediterraneo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Man and the Biosphere Programme (MAB)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Programma &#8220;L&#8217;uomo e la biosfera&#8221;, Man and the Biosphere \u2013 MAB , \u00e8 un programma scientifico intergovernativo avviato dall\u2019UNESCO nel 1971 per sostenere un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversit\u00e0 e le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile. Tra le sue finalit\u00e0 rientrano, in particolare: la promozione della cooperazione scientifica, la ricerca interdisciplinare per la tutela delle risorse naturali, la gestione degli ecosistemi naturali e urbani, l\u2019istituzione di parchi, riserve ed aree naturali protette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Programma MAB include al suo interno le Riserve della Biosfera, che comprendono ecosistemi terrestri, marini\/costieri o una combinazione degli stessi. Le Riserve promuovono attivit\u00e0 di cooperazione scientifica, ricerca interdisciplinare e sostenibilit\u00e0 ambientale nel pieno coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali. Esse rappresentano esempi di best practice nell&#8217;ottica dello sviluppo sostenibile e della interazione tra sistema sociale e sistema ecologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Network mondiale delle Riserve della Biosfera comprende attualmente 748 Riserve della Biosfera di cui 20 in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>International Geosciences Programme (IGCP)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una migliore comprensione della Terra \u00e8 essenziale per la diversit\u00e0 della vita e del futuro della societ\u00e0 umana. Le scienze della Terra sono le risposte chiave alle sfide che dobbiamo superare per preservare il nostro ambiente e assicurare uno sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da oltre quarant&#8217;anni, l&#8217;UNESCO lavora con l&#8217;Unione Internazionale per le Scienze Geologiche (IUGS) per mobilitare la cooperazione globale nelle scienze della Terra attraverso IGCP. Questo programma ha fornito una piattaforma per gli scienziati di tutto il mondo per spingere le frontiere della conoscenza in avanti attraverso progetti concreti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei primi anni, il programma ha migliorato lo scambio scientifico attraverso la correlazione di strati geologici e dati di ricerca, concentrandosi sulla ricerca geo-scientifica fondamentale e sul collegamento tra eventi in tutta la storia della Terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma concentra i propri lavori su cinque temi conduttori:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Risorse della terra: sostenere la nostra societ\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Global Change: Evidenza dal record geologico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Geohazards: ridurre i rischi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Idrogeologia: Geoscienza del ciclo dell&#8217;acqua<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Geodinamica: controllare il nostro ambiente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>International Basic Sciences Programme (IBSP)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma internazionale delle scienze basilari (IBSP) \u00e8 un programma multidisciplinare internazionale istituito dagli Stati membri dell&#8217;UNESCO per rafforzare la cooperazione intergovernativa e la cooperazione tra le principali Organizzazioni attive nel settore della scienza al fine di rafforzare le capacit\u00e0 nazionali nelle scienze basilari e nell&#8217;istruzione scientifica. Il programma si concentra sulla promozione di iniziative specifiche che coinvolgono una rete di centri di eccellenza nazionali o regionali, o centri di riferimento nelle scienze di base. La promozione della cooperazione nord-sud e sud-sud \u00e8 alla base della strategia del programma, condotta in collaborazione con l&#8217;Accademia mondiale delle scienze (TWAS), il Consiglio internazionale per la scienza (ICSU), l\u2019Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) e altri centri scientifici, OIG e ONG.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comitato scientifico internazionale di IBSP, istituito dal Direttore Generale dell&#8217;UNESCO, raccomanda i progetti da realizzare e sostenuti dall&#8217;IBSP in tutto il mondo. Dall&#8217;inizio delle attivit\u00e0 dell&#8217;IBSP nel 2005, circa 40 progetti sono stati avviati e realizzati all&#8217;interno del Programma. Questi progetti si sono concentrati sulla creazione di capacit\u00e0 in settori chiave selezionati delle scienze fisiche e biologiche e sulla promozione della sperimentazione nell&#8217;istruzione scientifica utilizzando kit di microscienza per l&#8217;insegnamento di diverse discipline di base nelle scuole e nelle istituzioni di istruzione superiore. Attualmente, sono state esplorate opportunit\u00e0 per un numero limitato di nuove importanti iniziative IBSP, continuando il dialogo e la consultazione con gli Stati membri e le organizzazioni partner nel programma di scienze di base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>II Programma mondiale per la valutazione dello stato delle risorse idriche (Wwap)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondato nel 2000 e coordinato dall\u2019UNESCO, \u00e8 il programma di punta delle Nazioni Unite per la valutazione e monitoraggio dello stato globale delle risorse idriche del pianeta. Dal 2007 ha sede a Villa La Colombella (Perugia), grazie alla cooperazione tra UNESCO, Regione Umbria, Governo italiano e Universit\u00e0 per Stranieri di Perugia. Una delle principali attivit\u00e0 in cui il Programma WWAP \u00e8 impegnato \u00e8 il coordinamento del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sulla valorizzazione delle risorse idriche (WWDR): pubblicato annualmente, il WWDR \u00e8 il principale rapporto delle Nazioni Unite sul tema dell\u2019acqua e fornisce gli strumenti adeguati per un utilizzo durevole delle risorse idriche. L\u2019elaborazione del Rapporto, coordinato dal WWAP dell\u2019UNESCO, \u00e8 uno sforzo congiunto messo in atto dalle 31 Agenzie delle Nazioni Unite che insieme costituiscono il sistema UN \u2013 Water, operando in partenariato con i Governi, le Organizzazioni Internazionali, le ONG e altre parti coinvolte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La cooperazione internazionale a livello scientifico \u00e8 essenziale non solo per gli avanzamenti nella ricerca e per assicurare lo sviluppo sostenibile, ma soprattutto per la costruzione della pace. \u00c8 con queste finalit\u00e0 che L&#8217;UNESCO promuove la cooperazione scientifica nell&#8217;interesse della pace, dello sviluppo sostenibile e della sicurezza umana. \u00c8 l&#8217;unica agenzia specializzata delle Nazioni Unite [&hellip;]","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":13,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-138","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=138"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/138\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3233,"href":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/138\/revisions\/3233"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/delegazioneunesco.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}